LA SERVA PADRONA di Giovanni Paisiello

Venerdì 30 dicembre 2016 ore 20.30
Intermezzo buffo in due parti
Luciano Di Pasquale (Uberto), baritono buffo; Silvia Frigato (Serpina),
soprano; Terpandro Azeriano (Vespone), mimo e con la partecipazione straordinaria di TULLIO SOLENGHI

Direttore, clavicembalo: Rinaldo Alessandrini
CONCERTO ITALIANO
Esecuzione in forma semiscenica a cura di Luciano Di Pasquale, con la collaborazione di Isabella Crisante

Nel 1776, a soli 35 anni, il compositore tarantino Giovanni Paisiello è una stella di prima grandezza in mezza Europa, a tal punto che la zarina Caterina II, grande protettrice delle arti e amante dell'opera italiana, lo mette sotto contratto per tre anni alla corte di San Pietroburgo come maestro di cappella. Paisiello vi resterà per ben otto, durante i quali scriverà molti dei suoi migliori titoli operistici e strumentali. Del 1781 è la deliziosa Serva Padrona, intermezzo in due atti su testo di Gennaro Antonio Federico, lo stesso eternato quarantotto anni prima da Giovanni Battista Pergolesi. Qui l'organico orchestrale è più ampio e c'è pure una bella e incisiva sinfonia, le arie sono più elaborate e i caratteri più sfaccettati: insomma, al confronto col capolavoro pergolesiano, la Serva di Paisiello non sfigura di certo. Vi si narra delle strategie dell'astuta servetta Serpina (soprano) per impalmare il vecchio scapolo brontolone Uberto (baritono-buffo) con l'aiuto del servo muto Vespone. Luciano Di Pasquale interpreterà Uberto, Silvia Frigato sarà Serpina, mentre nei panni del servo-muto si celerà un noto personaggio politico a sorpresa. E ovviamente Rinaldo Alessandrini sarà sul podio del suo gruppo-emanazione Concerto Italiano.

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