LA MORTE D’ABEL, ORATORIO DI ANTONIO CALDARA

Venerdì 13 ottobre ore 20.30 

Soprano: Monica Piccinini, Sonia Tedla, Alessandra Gardini

Mezzosoprano: Gaia Petrone

Basso: Mauro Borgioni

Direttore: Rinaldo Alessandrini

CONCERTO ITALIANO

Prima esecuzione in epoca moderna dell'oratorio “La morte d'Abel” (1732) di Antonio Caldara (1670-1736), altro grandissimo autore barocco di scuola veneziana molto rivalutato dal pubblico e dalla musicologia odierna, nato a Venezia e divenuto compositore di corte a Vienna, dove finì i suoi anni in gloria. Autore di opere, oratori, cantate sacre e profane e di musiche strumentali che hanno subito l'influenza di Arcangelo Corelli, Caldara dopo innumerevoli viaggi e alterne vicende riuscì a diventare il compositore prediletto dell'imperatore Carlo VI d'Austria, del quale era divenuto precettore musicale, fino a ottenere lauti stipendi che però non gli consentirono di morire nell'agiatezza a causa del vizio del gioco. Potente e severa è la sua musica, ricca di sapienza e di talento, tanto da influenzare l'opera di Bach e Telemann e porre le basi per il classicismo viennese. Ne sarà prova l'imponente oratorio “La morte d'Abel figura di quella del Nostro Redentore”, scritto a Vienna nel 1732 per il castrato Farinelli, di cui erano note finora solo alcune pagine di accecante virtuosismo vocale come l'aria “Quel buon pastore son io”. Interpreti Rinaldo Alessandrini col suo gruppo-emanazione Concerto Italiano.

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